HUSQVARNA CR 390 – 1980

6 giugno 2016
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HUSQVARNA CR 390 – 1980

Questa Husqvarna 390 Cross Competizione 1980 ha segnato la fine della bellissima e affascinante estetica costruita ancora tutta in metallo (con la sola esclusione dei parafanghi) ed è l’ultima motocicletta con il mitico serbatoio in acciaio verniciato di nero con le evidenti cromature negli incavi per le ginocchia e ancora il nero opaco che colora tutto il motore.
All’epoca era un modello molto ambito soprattutto per l’estetica che risultava essere un autentico capolavoro per la raffinatezza delle rifiniture e l’esuberanza dei componenti.
Ma eleganza è certamente l’aggettivo che più si addice a questo modello e gli è donata soprattutto dalla forma affusolata e snella del serbatoio che proiettano l’immaginazione ad agilità, velocità e potenza. Notevole è l’altezza da terra per la quale esiste una sorta di leggenda che narra fosse stata progettata utilizzando dimensioni (soprattutto per l’altezza) di un boscaiolo Svedese.
Ne risultano prodotte un numero molto limitato perché in quel periodo la fabbrica aveva subito un devastante incendio che aveva sospeso poi limitato molto la produzione.
Il numero degli esemplari consegnati in Italia all’epoca risultava essere quasi nullo.
Questo esemplare ha partecipato ad alcune manifestazioni e concorsi di bellezza (solo espositivi) ed è risultata sempre molto ammirata.

SCHEDA TECNICA

Motore: monocilindrico a 2 tempi raffreddato ad aria di 384 cc.
rapporto di compressione 11,5:1 alesaggio 71 mm corsa 83 mm.
Carburatore: Mikuni 38 mm.
Lubrificazione: miscela benzina / olio vegetale 4%.
Accensione: Motoplat CDI.
Cambio: a sei rapporti, selettore lato sinistro.
Frizione: a sei dischi in bagno d’olio.
Trasmissione: primaria ad ingranaggi, secondaria a catena con pignone 13 denti e corona 53 denti.
Telaio: in acciaio al cromo molibdeno trattato a caldo.
Forcella anteriore: telescopica ad olio produzione Husqvarna, escursione 300 mm.
Ammortizzatori posteriori: Ohlins gas 417 mm, escursione 314 mm.
Ruote: anteriore 3,00 x 21 – posteriore 5,50 x 17 cerchi in lega metallica.
Serbatoio: capacità 8,3 litri.
Peso a vuoto: 103 kg.

RESTAURO

Il restauro conservativo (conservativo ma quasi totale) è stato eseguito in modo esemplare, perfetto e maniacale con una meticolosa cura per ogni dettaglio.
Sono stati seguiti tutti i manuali d’officina originali dell’epoca per essere consoni a tutti i criteri originali di fabbricazione. Sono anche state visionate circa 300 fotografie per raggiungere la perfezione anche nei minimi dettagli.
I ricambi sono stati reperiti in Inghilterra, Stati Uniti, Svezia e Italia.
Sono stati sostituiti tutti i componenti che risultavano essere usurati o danneggiati: cavi e guaine, parafanghi, manubrio, silenziatore, sella, slitta, rullo e tenditore catena, tappo serbatoio, filtro aria, lubrificante cambio, bulloneria, collettore aspirazione, pneumatici anteriore e posteriore, manopole, candela, ganasce freno anteriori e posteriori, frizione più tutta la minuteria ecc…. e revisionato totalmente le parti che ho ritenuto fosse necessario, quindi oltre a buona parte della parte telaistica – estetica (ben visibile) è stata totalmente revisionata anche tutta la meccanica (motore, cambio, frizione, carburatore) e le sospensioni anteriori e posteriori.
Abbastanza complessa è stata la ricerca documentale e di alcuni ricambi sempre dovuta al fatto che ne sono state prodotto un numero limitato.

CONSERVAZIONE e MANUTENZIONE

La motocicletta dalla fine del restauro è esposta, conservata e custodita all’interno di un’abitazione.
Ogni 50 – 60 giorni vengono fatti girare a vuoto (smontando la candela) tutti gli organi meccanici.
1 – 2 volte l’anno viene messa in moto utilizzando miscela con olio ricinato come all’epoca, scaldata e percorso 7 – 8 km su strada asfaltata (no fuoristrada) e alla fine di ogni volta vengono vuotati serbatoio e carburatore.
E’ stato confezionato su misura da azienda specializzata un telo copri moto in seta antipolvere, antigraffio e antistatico per migliorare ulteriormente la conservazione di questo Mostro Sacro del Motocross.

ACCESSORI a CORREDO

Ho conservato alcuni ricambi originali che sono stati sostituiti e una consistente documentazione tecnica e fotografica oltre alla perizia dettagliata.
Ho inoltre fatto costruire – replicare da un falegname il baule in legno che veniva utilizzato all’epoca dalla Fabbrica Husqvarna per consegnare i ricambi alle concessionarie.
Ho acquistato e restaurato un paio di stivali Gaerne dell’epoca che frequentemente venivano utilizzati da piloti ufficiali Husqvarna nei primi anni 80.
Ho fatto stampare e incorniciare alcune delle fotografie più significative dell’epoca.